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Sbattiamoci il muso...

Qualunque siano le conseguenze non bisogna mai vergognarsi della verità!

Federica N

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CREATIVITA'

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BENE, LUI è IL NUOVO TOPASTRO.
SANSONE

Vabbè, l'hanno messa tutti...

e la voglio mettere anch'io! Soprattutto per farla leggere ed una persona molto looooontana...
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Generazione X

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione,
quella di noi nati a cavallo tra anni 70 ed 80 (anno più, anno meno),quelli
che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30
volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non
abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per
l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali,
mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto
sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo
dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che
sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo
i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e
con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche
sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo
avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare
la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai
a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy,
ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato
con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia
greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne
contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli
per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti
prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di
Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza
Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra
generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene
cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,
abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet
sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e
Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli
ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman,
ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba
erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero
come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma
di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì
Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy,
Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di
Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un
riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la
favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza
air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da
classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né
protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli
spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,
tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si
è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,
dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata,
che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar
loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della
verità, non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà, fallimenti,
successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

 

 

 

 

 

 

PS- Topone come sono andati gli esami?

Un bacio a tutti dalla vostra desaparecitas...

 

Stefano Benni

MUCCHE

Le mucche

le mucche dormono

dentro la stalla stanno insieme strette

e con il fiato fan le nuvolette

e sognano

le mucche sognano

un cielo azzurro bianco come il latte

in cui decollano come farfallette

e volano

le mucche volano

sopra le nuvole dall'alto puntano

le naturali loro artiglierie

e poi bombardano le macellerie

ma poi si svegliano

le mosche ronzano

è già mattino

e le mucche pensano

le mucche pensano

al loro destino

cos'è la vita infine?

oggi siam qui, domani scaloppine.

 

 

 

 

 

 

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In questo post c'è 2 mie grandi passioni:

la 1° (e più grande) è la poesia presa da Stranalandia, Stefano Benni è da sempre il mio scrittore preferito, ed anche se questo è il libro che me l'ha fatto conoscere i miei racconti preferiti sono Elianto, Saltitempo, L'ultima lacrima e Bar sport. Consiglio tutti di comprarseli e leggerseli, poi mi direte se non vi ho consigliato bene....

2° passione: South Park! Penso sia il cartone più irriverente e meno ipocrita che ci sia, se vi piacciono I Simpson non può non piacervi, praticamente South Park arriva dove I simpson non ne hanno coraggio. Peccato che gli italiani falsi-moralisti lo censurano e lo mandano in onda in orari in cui solo io sono sveglia! Ne approfitto per salutare il mio amore, che fu studiato anche da il professor Achilles Kunbertus ed inserito nel libro. Allego descrizione  del momento della cattura...

 

IL TOPO CAGONE ( Mus rim rim)

 Il mistero di questo piccolo roditore non è mai stato chiarito. Non c'è infatti proporzione tra quello che entra e quello che esce da questo animaletto. Se mangia tre ghiande, la mattina dopo deposita sulla spiaggia una torta di tre quintali. Il professor Kunbertus, con la solita intrepida curiosità scientifica, catturò uno di questi topi e lo nutrì con una sola nocciolina. La mattina dopo si svegliò in cima a una montagna di tre metri: il topo cagone aveva colpito durante la notte.

The chihuahua of my life

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Oggi dedico questo post ad una carissima amica e le sue iene.

THE SILVIA'S FAMILY

questi sono gli zii di Campanellino e la sua fidanzata Happy (la spilungona!) 

Io ho sempre avuto pastori tedeschi, labrador e pastori maremmani. I cani di taglia piccola ( i chihuahua poi...) non gli consideravo neanche CANI. Poi per colpa di questa bollita mi sono ritrovata in collo un batuffolo di pelo (mi sembra fosse stata Maggie) ed è stato amore... Campanellino è stato mandato dal destino (e da lei...), ed in casa mia è trattato come un bimbo: viziatissimo!

Però mi rincuora che anche gli zii sono ultra-viziati, praticamente sono loro ad aver addestrato Silvia! Hanno  casa da soli fatta in una taverna con tutti i comfort, divani fashion compresi; giardino privato e credo che la piscina sia in fase di costruzione...

Ognuno ha un suo carattere, le bimbe più grandi sono tutte e due un pò permalosine e sofisticate, i maschi sono ...il mio preferito è

 

 

     JESSIE    

- di cui non ho la GIF...sorry-

c'è la mia nuora...

e poi la mia canaglia!CAMPANELLINO

 

Bau bau a tutti...hahaha...oggi sto proprio male!

PS- Se volete saperne di più il sito di Silvia è www.maremmamaiala.com

Le mie thinispiration...

Giorni strani...
giorni vuoti dentro...
l'allegria, il sorriso, la compagnia, gli amici sono sempre lì (tranne qualche mancanza qua e là)
è qualcosa di più interno di più profondo...
Ho conosciuto delle persone che provano delle cose che credevo di aver sotterato anni fa, ed invece mi si sono smosse le viscere leggendo delle sensazioni che sento risvegliarsi dentro...
Credevo di aver sotterrato la mia ANA, ma è inutile fingere...ormai è da dicembre che è tornata MIA e fra le due sicuramente preferisco la prima...
Devo solo aver la forza di fingere un altro pò con le persone che ho intorno e con me stessa, solo finchè non l'avrò riconquistata in pieno.
Ciao ANA, mi eri mancata...

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Scusate non voleva essere un post triste, ma sto esplodendo...

Baci a tutti, con tanti ci vedremo lunedì...

Ta-daaà

 
Tornando a casa sono passata da un forno e mi sto ingozzando di schiaccia alla pala, tra l'altro praticamente regalata perchè avevo pochi spiccioli o un pezzo da 50 e l'omino mi ha scontato 2,70.
La mezzasega del mio cane mi sta guardando con gli occhioni, ed invece niente! Me la mangio tutta io!
Merda
è tardissimo e io domattina alle 10 devo dare ripetizioni di matematica, anche mercoledì ero in condizioni pietose...
Buonanotte o buongiorno che dir si voglia...

E' giorno, è giorno: parti, fuggi di qua, presto! è l'allodola quella che canta in sì discordi

accenti, sforzando la sua voce a striduli suoni e sgradevoli acuti. Dicono che l'allodola canta come

da una dolce partitura: questa no, poiché partisce noi due; dicono che l'allodola e l'aborrito rospo

hanno fatto scambio degli occhi: oh, in questo momento io vorrei che si fossero scambiata anche la

voce! poiché quella voce ci strappa con terrore l'una dalle braccia dell'altro e scaccia di qui te

sonando la sveglia al giorno. Ah, parti, ora: la luce si fa sempre più chiara.

riflessioni atto II

L'amore non muore mai di morte naturale.
Muore per abbandono e negligenza.
Muore per cecità e per indifferenza avendolo dato per scontato.
Spesso le omissioni sono più letali degli errori consumati...quando un amore muore, uno o entrambi i partner lo hanno trascurato, non hanno saputo nutrirlo e rinnovarlo.
Al pari di ogni entità che vive e cresce, per mantenerlo vitale l'amore esige sforzo.
 
La grande tragedia delle vita non è che gli uomini muoiano,
ma che cessino di amare
 
da Leo Buscaglia
 
 

riflessioni...

Saper mettere un punto e andare a capo è uno dei segreti di ogni storia della vita.
Se lo ritardi, la rovini;
se l'anticipi, la bruci;
e se lasci che sia l'altro a mettere il punto al posto tuo, vuol dire che tu eri già uscito dalla storia.
Gli addii non si annunciano, si compiono e la loro violenza è inevitabile come quando si muore:
la violenza del silenzio che seguirà;
la violenza di trovarsi da sola senza esserne pronta...

Io tutt'ora non ne sono pronta, e non sono neanche pronta a capire cosa voglio...
Mi devo sforzare, piangersi addosso è inutile...ma anche far finta di niente. Avere sempre un falsa allegria non serve a prendere atto della mia vita attuale.
Il mio fioretto di inizio anno è già andato a puttane...
Ok, chiudo riflessione prima che degeneri... 

Freccia...

Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards.
Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa. che vuole l'affitto ogni primo del mese.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui, almeno finchè non si sta in piedi.
Credo che un inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua e allora mi sà che crederò prima o poi in qualche dio.
Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock n'roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx.
Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Credo che per credere, certi momenti, ti serve molta energia.
 
 
RINGRAZIO DESTROY...
 
AH, GIA'...TESTA DENTRO CHE QUA FUORI è UN BRUTTO MONDO!
 
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